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Impiccato (Hangman)

In italiano la lettera più frequente è la e, e le prime sei — e, a, i, r, n, t — coprono da sole più della metà di qualunque parola. Chi tira a indovinare con le consonanti che gli vengono in mente parte con un handicap che nessuna fortuna recupera.

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Le regole

C’è una parola nascosta, di cui vedi solo le caselle vuote. Proponi una lettera: se c’è, compare in tutte le posizioni in cui appare; se non c’è, si aggiunge un pezzo al disegno. Quando il disegno è finito, hai perso.

Su Pocket Games ci sono tre difficoltà, e non cambiano solo la lunghezza della parola ma anche quanti errori ti sono concessi:

Il record salvato è il numero minimo di errori con cui hai indovinato una parola, per ciascuna difficoltà. Da computer si può giocare con la tastiera fisica.

C’è anche la modalità in due sullo stesso telefono: uno scrive la parola, l’altro indovina, poi ci si scambia. I punti sono le vite che restano, quindi vince chi ha indovinato con meno errori. Ed è il modo in cui questo gioco è nato, su un foglio di carta.

L’ordine giusto delle lettere in italiano

Questo è tutto il gioco. Le frequenze delle lettere in italiano sono molto sbilanciate, e giocare seguendole cambia il risultato in modo netto.

Le vocali, in quest’ordine: e, a, i, o, u. Da sole coprono quasi la metà delle lettere di un testo italiano, e la e è la lettera più comune in assoluto. Con due o tre vocali scoperte la struttura della parola è già leggibile.

Poi le consonanti, in quest’ordine: r, n, t, l, s, c, d, p, m.

Da evitare all’inizio: q, z, h, f, b, g, v. Sono rare, e ognuna di loro è un errore quasi garantito quando la parola è ancora tutta coperta.

Un buon giro d’apertura è e, a, i, r, n, t: sei lettere che nella stragrande maggioranza delle parole italiane lasciano in piedi solo due o tre possibilità.

Come si ragiona quando la parola prende forma

Guarda le finali. In italiano quasi ogni parola finisce in vocale, e il plurale in -i o -e, il singolare in -o o -a. Se sai già l’ultima lettera, sai anche molto sul genere e sul numero della parola.

Le doppie sono comuni. Se compare una lettera, guarda se ha senso che sia raddoppiata: nelle parole lunghe, che sono quelle della difficoltà difficile, la probabilità di trovare una doppia è alta.

Cerca i gruppi. In italiano ci sono combinazioni obbligate: dopo una q c’è sempre una u; gn, gl, sc, ch viaggiano in coppia. Scoperta una delle due, l’altra è gratis.

Le parole lunghe sono più facili, non più difficili. È il paradosso dell’impiccato: una parola di dodici lettere contiene quasi tutte le lettere comuni, e dopo cinque vocali si legge da sola. Le parole corte sono quelle pericolose, perché una consonante sbagliata ti costa una vita senza darti niente in cambio.

Se giochi in due: come si sceglie una parola cattiva

Non è la parola lunga, come pensano tutti. È la parola corta e con lettere rare: cinque o sei lettere con una z, una q o una f dentro sono un incubo, perché l’avversario non ha abbastanza caselle per ricostruire la struttura e ogni tentativo fuori bersaglio costa.

Domande frequenti

Quante lettere sbagliate posso permettermi?

Otto alla difficoltà facile, sei alla media, cinque alla difficile. La difficile è più severa proprio perché ha le parole più lunghe.

Le parole hanno accenti?

Alcune sì — CITTÀ, ABILITÀ, FELICITÀ — ma la tastiera resta quella a 26 lettere e gli accenti non si digitano: premere A scopre anche la À, premere E scopre È ed É. In pratica una lettera accentata vale come la sua lettera base, quindi non cambia nulla nel modo di giocare.

Conviene provare a indovinare la parola intera?

Nel gioco si propongono lettere, non parole intere. Il che è un bene: toglie la scommessa e lascia solo il ragionamento.

Si può giocare in due sullo stesso telefono?

Sì, ed è la modalità più divertente: uno inserisce la parola, l’altro indovina, e si contano le vite rimaste come punteggio.

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